Sulla base dei dati solo il 13 % degli italiani presta attenzione alla data di scadenza con il rischio concreto che i prodotti sequestrati potessero finire sulle tavole dei cittadini. Il 71 % degli italiani si fida della qualità dei cibi che acquista, ma la percentuale è destinata a crescere con l'estensione dell'obbligo di indicare in etichetta l'origine degli alimenti. Nonostante negli ultimi anni è diventato obbligatorio indicare la provenienza per carne bovina, ortofrutta fresca, uova, miele latte fresco, pollo, passata di pomodoro e extravergine di oliva continua una forte "resistenza delle lobbies in Italia ed in Europa", commenta l'associazione. Rimane inoltre il problema per la carne di maiale, coniglio e agnello, per la pasta, le conserve vegetali come il pomodoro proveniente dalla Cina e i succhi di frutta, ma anche per yogurt, latticini e formaggi non a denominazione di origine, possono proporre un'etichetta anonima.
Le truffe alimentari incidono, continua il comunicato, particolarmente sugli anziani e sulle famiglie numerose con le coppie con tre o piu' figli e le persone con piu' di 64 anni da sole o in coppia che destinano ben il 21,9 % della spesa complessiva agli alimentari, nettamente superiore rispetto alla media nazionale del 18 %.
